Grazie alla "boutade" di Maroni di questi giorni (15/8/9) mezza Italia ha scoperto l'esistenza della tessera del tifoso ma la maggior parte non ha idea di che cosa sia e a che cosa serva veramente... Cerchiamo di fare chiarezza.

Che cos'è la tessera del tifoso e a cosa serve?

fonte Casms
La "tessera del tifoso" è uno strumento di "fidelizzazione" adottato dalla società di calcio che prevede verifiche della Questura attraverso una procedura standard diramata a livello nazionale con apposita direttiva ministeriale. Il progetto lanciato dall'Osservatorio si pone l'obiettivo di creare la categoria dei "tifosi ufficiali".
La tessera, rilasciata dalla società sportiva previo "nulla osta" della Questura competente che comunica l'eventuale presenza di motivi ostativi (Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni), fidelizza il rapporto tra tifoso e società stessa.
A cosa da diritto
  • al possessore non si applicano le eventuali restrizioni alla vendita dei biglietti;
  • vengono snellite sia le procedure di acquisto dei biglietti che quelle di accesso allo stadio, attraverso la creazione di varchi dedicati;
  • è favorita la concessione di facilitazioni, privilegi e/o benefici da parte delle società (accumulo di punti, diritto di prelazione per l'acquisto di biglietti, convenzioni con altre società private come Ferrovie dello Stato, Autogrill, sponsor, ecc.).
    I vantaggi per la sicurezza
  • permette di "costituire" la categoria degli spettatori "ufficiali";
  • garantisce l'aumento degli standard di sicurezza del pubblico, perché esclude dagli impianti i soggetti sottoposti a Daspo o a condanne per reati da stadio;
  • consente alle società sportive di avviare rapporti "virtuosi" con le tifoserie ufficiali, soprattutto per le trasferte;
  • nel tempo determinerà la costituzione, nell'ambito delle Società Sportive, dei c.d. "dipartimenti dei tifosi" che in altri grandi club europei hanno trovato applicazione con apprezzabili risultati.
    Cos'è veramente?
    Di fatto la tessera del tifoso è l'ennesimo balzello inventato dallo Stato per favorire il circuito visa-mastercard, le ferrovie dello stato, la società autogrill e, notizia "dell'ultima ora", anche la telecom; ovvero chi produce/sponsorizza/distribuisce questo "strumento" (ovviamente a pagamento) che, secondo il Casms, dovrebbe aumentare "gli standard di sicurezza del pubblico" negli stadi.

    Mentono sapendo di mentire!

    Andando a leggere attentamente la norma (art. 9 della Legge Amato n. 41 /2007) si scopre che le cose, in realtà sono ben diverse, ovvero:
    Art. 9.
    Nuove prescrizioni per le società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio
    1. E' fatto divieto alle società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio, responsabili della emissione, distribuzione, vendita e cessione dei titoli di accesso, di cui al decreto ministeriale 6 giugno 2005 del Ministro dell'interno, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 30 giugno 2005, di emettere, vendere o distribuire titoli di accesso a soggetti che siano stati destinatari di provvedimenti di cui all'articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive.

    Traducendo dal burocratese all'italiano significa una sola cosa: in base alla Legge Amato, tutti quelli che hanno ricevuto una diffida, in qualunque anno, per qualsiasi ragione e qualsiasi sia stato l'esito del procedimento penale, non potranno avere la tessera del tifoso e quindi non potranno andare più allo stadio.
    Per sempre.
    Anche se innocenti e assolti dal giudice penale!


    Aumenta la sicurezza o aumenta la discriminazione?
    A voi ogni commento, il nostro è semplice:
    NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO! NO ALLA DIFFIDA A VITA!


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