ci saranno un sacco di italiani...

da uefa.com
La UEFA darà il suo supporto al nuovo concorso che premia la coreografia più fantasiosa ideata dai tifosi europei, il Football Supporters Europe (FSE) ChoreoTrophy. La tifoseria vincitrice verrà rivelata in occasione del sorteggio per la fase a gironi della prossima UEFA Champions League e assisterà alla gara di Supercoppa UEFA in programma ad agosto a Montecarlo.
La FSE invita tutti i gruppi di tifosi a partecipare alla prima edizione del ChoreoTrophy, il primo premio creato specificamente per le coreografie. [...]

Ecco cosa dice il bando di concorso:

In tutta Europa, settimane dopo settimane, milioni di tifosi stanno dando un grande contributo al fascino del calcio come sport globale al di la' alle vendite di biglietti e merce varia: lo fanno attraverso il sostegno della propria squadra all'interno dello stadio usando creativi strumenti di supporto visuali ed acustici.
Le coreografie dello stadio, l'esposizione dei materiali dei tifosi, l'utilizzazione di striscioni, coriandoli, bandiere, o semplicemente tanti fogli di carta, ora diventati una parte sempre piu' importante della cultura del tifoso in tutt'Europa, sono uno strumento per esprimere sostegno verso la propria squadra. Questi gruppi di supporto dedicano tempo, energia e migliaia di Euro (o altre monete) che vengono generati attraverso la raccolta di fondi in sale che in affitto al fine di preparare ed organizzare forme di partecipazione per sostenere la propria squadra.
E' dunque arrivato il tempo di premiare questi tifosi per il loro straordinario impegno nel rendere omaggio a questa grande e creativa parte della cultura del tifoseria in Europa! [...]

Chi glielo spiega che in Italia tutto quello con cui poter fare una coregorafia è vietato (tranne ai gobbi, a milano e a roma...)?

Se volete essere liberi chiedete il permesso...

Ennesima decisione assurda e completamente fuori dal mondo degli scienziati dell'Osservatorio:

da repubblica.it
La burocrazia entra in curva. Tanto per contribuire a riportare spettatori negli stadi, ecco una nuova "regola" che servirà a recuperare la parte sana dei tifosi: nasce l'Albo degli striscioni. Così per il bambino Filippo 1, non sarà più possibile protestare con ironia contro la sua Inter. A meno che l'idea non gli venga ad inizio campionato, vada negli uffici dell'Osservatorio e ottenga il "visto" per l'iscrizione nel nuovo Albo.
Intanto aspettando di sapere come e quando la tessera del tifoso si trasformerà in fidelity card (si aspetta ancora un segnale dai club), sono state varate dall'Osservatorio una serie di misure organizzative "nell'interesse dei tifosi, condivise dai tifosi". Ma la vera novità è l'albo nazionale degli striscioni autorizzati" all'interno del quale saranno inseriti tutti gli striscioni autorizzati all'inizio della stagione in maniera tale che gli stessi non dovranno essere di nuovo comunicati alle questure competenti in occasione delle trasferte. Su sito dell'Osservatorio sarà pubblicato l'elenco degli striscioni ammessi nelle curve. Un modo per evitare la burocrazia del passato o il rischio che si possano complicare ancora di più le cose? Cancellando così la fantasia. Si vedrà. Chi stabilirà quali sono gli striscioni buoni e quelli cattivi? Ricordiamo che in passato c'erano stati tentativi di riportare tutti gli striscioni negli stadi, come era un tempo. Quelli ironici, gli sfottò: non certo quelli razzisti. Poi c'era stata una chiusura quasi totale. Ora si tenta con questo nuovo albo, ma va risolto prima alla radice il problema delle trasferte. Disertate da molti tifosi, e per questo ci vuole un accordo con le Leghe. Nella stessa riunione di oggi, infine, è stato presentato un progetto dal titolo "Calciosociale" che mira, attraverso lo sport, a riqualificare quartieri con problematiche di disagio. Ci sono state poi le prime misure organizzative in materia di introduzione di oggetti proibiti e disciplina dell'esposizione di striscioni in trasferta. E' stata, inoltre, concordata l'istituzione sul sito dell'Osservatorio di una sezione dedicata ai tifosi, all'interno della quale saranno disponibili, per ogni stadio, il regolamento d'uso e le informazioni di maggiore interesse.

"Abbiamo registrato un abbattimento degli episodi di violenza e illegalità negli stadi e questo episodio va valutato come tale, un fatto maturato in un contesto che merita approfondimenti e riflessioni": così Roberto Massucci, vicepresidente operativo dell'Osservatorio, torna su quanto accaduto in occasione di Genoa-Siena. "Dobbiamo valorizzare il ruolo, all'interno degli stadi, dei tifosi veri, dare loro un'identità - continua - Le società devono iniziare a fare un lavoro serio, costante, quotidiano con questo tipo di tifoseria, rompendo ogni legame con le frange di facinorosi". Il problema è proprio questo: troppe le collusioni, i rapporti pericolosi fra club e violenti. Ma perché non vengono denunciati?. Dove sono finiti i 100 Daspo promessi a Genova? Stanno ancora indagando... Altro che pugno duro: pochi tifosi (violenti e ricattatori) hanno tenuto in scacco la polizia e il Genoa, con il suo presidente Preziosi che ha obbligato i calciatori a levarsi la maglia (e sono quasi arrivati a togliersi pure i pantaloncini...). Una pagina nera. Ma ci sarà, prima o poi, giustizia a questa vergogna? Altro che albo degli striscioni. Prima facciamo piazza pulita di certa gentaglia che sta in curva.

Avanti così, buttiamo tutto in vacca, tanto non si sta scrivendo su uno dei quotidiani più letti d'italia, no, trattiamo tutto come se fossimo al bar! Mettiamo insieme i non disordini di genova con il calcioscommesse, la morte di morosini con ivan il serbo, rossi che sbrocca con gli striscioni... tanto allo stadio ci andiamo solo noi cosa volete che capisca un coglione che guarda zazzeroni o sky?
Parlare d'altro (specie degli ultras) è il modo migliore per insabbiare le porcherie del calcio scommesse e robaccia simile, e se per caso si sta introducendo l'ennesima legge o l'ennesimo regolamento anticostituzionale amen, berlusconi ci si è pulito il culo per 17 anni con la Costituzione cosa volete che sia l'ennesimo divieto dell'osservatorio?
Concludendo lasciateci dire che però almeno una cosa positiva questa vaccata ce l'ha: non dovremo più assistere agli squallidi teatrini tipo quello de "il piccolo filippo" ovvero non vedremo più i media dedicare tempo a dei genitori imbecilli che obbligano un poveraccio a tenere in mano un cartellone fatto da loro con la speranza che il figlioletto finisca sulla gazza o intervistato da caressa...
Vadano al diavolo l'osservatorio, l'albo degli striscioni, maroni, filippo, il terzo tempo e le "favole" novara, chievo, castel di sangro ecc ecc ecc!


campionato serie d - 29 aprile 2012 - ore 15.00
Ravenna Virtus Castelfranco
2 0

Prepartita

Ultimo appuntamento casalingo della stagione (toccatevi) e noi siamo dove dobbiamo essere, cioè al bar, a fare quello che dobbiamo fare, cioè bere ecc., alle ore in cui dovremmo farlo, cioè 3 ore prima dell'inizio, e come sempre siamo i soli... anzi no! Incredibile ma vero c'è qualcuno che questa volta rispolvera le vecchie abitudini e si presenta sotto la Mero non nei soliti trenta minuti prima... Felicissimi lo invitiamo a unirsi a noi e si parte con le chiacchiere e le stronzate fino all'incredibile colpo di scena! Il socio è qui così presto perché... crede si giochi in trasferta!!! Per consolarci dalla batosta finiamo pacchetti di cartine e svuotiamo bottlglie ma non c'è storia e la tristezza rimane la nostra unica compagna fino all'ingresso...

Tifo nostro

Ingresso senza perquisa, digos senza telecamera e benelli senza luce, eh già oggi non c'è e quindi se volete bere qualcosa lo potete fare ma caldo... Panico, scene di disperazione ma il fu #3 si mette all'opera e dopo poco spunta un "frigobar da trasferta" che dura un attimo ma che aiuta un bel po'.
Oggi i paganti sono 79 quindi potete ben immaginare l'entusiasmo, ultras in silenzio per tutta la partita e applausi finali alla squadra che torna a salutarci dopo lo scazzo di domenica scorsa e la "sosta" di mercoledì...

Brigata Insulti Gratuiti

Se la goliardia non ce l'hai te la facciamo noi!
La Brigata aspetta paziente la scelta del campo e dopo aver visto che il loro portiere arriverà tra le proprie grinfie solo nel secondo tempo decide di passare il primo a devastarsi in silenziosa allegria ma quando il povero boni (cioè il loro numero 1) arriva a pochi metri parte lo show. Vista la difficoltà nel ripetere il successo di domenica, quando la BIG riuscì a far cacciare uno dei loro, si gioca pesante da subito e così nel giro di pochi minuti il portiere viene ribattezzato numero uno, numero uno spia, numero verde e un imbarazzante "spinacio". Boni ride ma la costanza è l'arma principale della BIG dopo l'ignoranza e la stupidità e dopo 20 minuti ininterrotti di offese comincia a cedere... Prima respinge a cazzo un tiro non irresistibile poi su calcio d'angolo si incastra da solo e prende gol. Boni non ride più e quando a gioco praticamente finito gadda lo infila con una facciata atomica è il delirio. La BIG vince anche questa volta, un risultato di fino ottenuto con sacrificio, dedizione e un vocabolario da scaricatore di porto...

Piccoli BIG crescono

Nel secondo tempo la Brigata prova più e più volte a coinvolgere il piccolo raccattapalle che ha la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato. Obiettivo dichiarato è quello di creare in lui una coscienza profondamente sportiva aumentando anche il suo livello culturale e così lo invitiamo a:
  • offendere il portiere;
  • tirare una bottiglia al portiere;
  • sputare al portiere;
  • non dare la palla al portiere (questo lo fa davvero!!!);
  • bestemmiare;
  • odiare i fasci e amare Stalin;
  • entrare nel mondo della droga;
  • diventare tossicodipendente e successivamente comprare la roba da noi, solo da noi;
  • diventare un ultras;
  • odiare il cesena;
  • smetterla di romperci le palle perché non gli ridiamo il pallone.
  • Il piccolo BIG non scossa, dice no a praticamente tutto, è intelligente ma non si applica! Alla fine però stupisce tutti quando, ormai stufo di noi, si gira e con sguardo serio ci dice "adesso state zitti e ridatemi il pallone!". Parte spontaneo il coro "ti vogliamo così"!
    Grande piccolo BIG! Incazzato, senza paura, fiero e orgoglioso, però il pallone non te lo diamo lo stesso, adesso non è che ci facciamo intenerire da un piccolo bastardo qualsiasi, eccheccazzo...

    Tifo loro

    Niente castelli, niente franchi e niente virtùsi al benelli.

    Uscita

    Tutti via in un batter d'ali (capirai eravamo in 100) e poi qualche ora di fianco al bar (dentro c'era una comitiva di sciatori).

    Note

  • Il Ravenna siamo solo noi!


  •  


    campionato serie d - 23 aprile 2012 - ore 15.00
    Ravenna Rosignano
    0 1

    Prepartita

    Penultima partita in casa, o almeno così si spera, e consueto prepartita nei bar. Oggi si sta bene (climaticamente parlando) e l'umore è inspiegabilmente alto ma la presenza è molto ma molto bassa. Chiacchieriamo del più e del meno mentre tra di noi si aggirano misteriosi figuri in abiti medioevali partoriti dalla mente malata di qualche scienziato della pro loco ravennate che anche oggi ha allestito l'immancabile (e sostanzialmente inutile) mercato domenicale...
    Ingresso senza perquisa ma sotto l'occhio implacabile delle telecamere della digos (ma perché?).

    Tifo nostro

    All'inizio più che cantare si fa gli sciocchi quindi spazio al solito repertorio di cazzate, lo stadio è d'altronde deserto e in campo c'è di tutto fuorché una partita di calcio... Qualche coro "vero" e poi smago, pessimismo e fastidio... Vengono esposti due striscioni, uno per i diffidati di Bologna (dopo la juve e il derby) e uno per richiamare tardivamente l'attenzione sulla "strage" di cani randagi in ucraina poi è spettacolo della BIG.

    Brigata Insulti Gratuiti

    Distrutta dalla noia e dallo schifo la BIG si posiziona dietro il portiere avversario con un unico obiettivo: farlo incazzare. Insulti a gogo ma il numero 1 non scossa e continua imperterrito a non fare niente (perché noi col cazzo che tiriamo in porta) così la Brigata, aiutata dal cambio di campo, ripiega sul numero 9. Partenza in sordina ma un sonoro "ti cago nel petto" fa sì che si giri, ci guardi e poi si metta a ridere. 5 minuti dopo azione loro sulla fascia destra, il 9 corre inseguito da un nostro difensore, uno due e il ravennate è fuori gioco, noi siamo a 2 metri e il 9 lo sa, ci guarda ancora e sfodera un sorrisetto di sfida non accorgendosi però del nostro che nel frattempo si è rialzato e che non ci pensa due volte a falciarlo da dietro... Secondo noi (e anche secondo il 9) è rigore netto ma siccome non siamo neanche lontanamente sportivi cominciamo a insultarlo pesantemente, lui si incazza e così in venti secondi otteniamo il nostro scopo ovvero si becca una manata in faccia da shiba (?), i cancheri di menego e soprattutto il secondo giallo che gli apre (ingiustamente) le porte degli spogliatoi. BIG 1 - Rosignano 0.

    Tifo loro

    Nessun "rosignate" al benelli e se c'è sta in silenzio.

    Uscita

    A fine partita la squadra viene sotto la Mero. Affatigato è calmo come al solito ma Shiba (stuzzicato da una frase di troppo partita da qualcuno) reagisce e gli animi si scaldano un po'. Ok non vedono un quattrino, ok siamo nella merda e non c'è una vera società ma tutte queste cose non sono novità quindi cos'è cambiato nella loro testa? Perché fanno così schifo? Mah...
    Tutti a casa in quattro e quattrotto a parte la BIG che rimane nel bar a festeggiare l'inaspettato (personale) successo...

    Note

  • Il Capitano alias "tre sport in un giorno" non ha mollato, era ovvio ma è bello lo stesso.
  • Il Ravenna siamo solo noi!

  •  

    Onore al partigiano "Paolo"



    Rosario "Paolo" Bentivegna se n'è andato, a noi il compito di mantenere vivi i suoi insegnamenti, le sue passioni, le sue lotte.
    Onore a Bentivegna, onore ai partigiani!


    campionato serie d - 1 aprile 2012 - ore 15.00
    Ravenna Mezzolara
    0 1

    Prepartita

    Cambia l'orario d'inizio ma non le abitudini dei ravennati e così la solita aria triste tira tra i palazzi attorno al Benelli, c'è più o meno la stessa gente di mercoledì il che non è affatto bello...
    Ai banconi dei bal (si scrive così perché sono tutti cinesi) aspettiamo il "tristo inizio" e dopo aver più o meno scherzato e deriso gratuitamente una famigliola ospite che va verso la tribuna decidiamo di entrare. Niente sbirri davanti ai tornelli (che non sono attivi neanche oggi) ma DENTRO la curva!!! Per carità sono tranquillissimi e fanno una perquisa blanda ma perché sono dentro? Mah. Mentre ce lo chiediamo notiamo un capannello di ultras e digos, poco dopo capiremo cos'è successo ovvero che i fenomeni in divisa (e non) volevano vietare lo striscione per Bovo, roba da matti. Striscione che comunque entrerà in Mero.

    Tifo nostro

    Consueta formazione, consueto quadratino e dopo aver tirato su lo striscione per Paolo "Sigarillos" (era l'anniversario della sua scomparsa) si parte con cori abbastanza possenti. Si canticchia un po' più del solito anche se non sempre benissimo. In campo i nostri ci provano ma un po' la sfiga, un po' l'arbitro e molto il fatto che siano delle pippe fa sì che a far gol siano gli altri... Smago, incazzatura e poca goliardia fino alla fine dove volano parole forse troppo grosse contro i giocatori che, come di consueto, sono venuti alla rete a parlar con noi.
    Da segnalare la sempre più attiva Squadra Insulta Portieri®, bravi ragazzi, non un canchero indietro!

    Tifo loro

    Se si esclude una cantante lirica fallita che strilla come un'aquila al loro gol, alla zoccola di bazzani e a qualche parente non c'è nessun altro.

    Uscita

    Una volta fuori c'è un po' di tensione con il sopracitato volatile canterino e con la famigliola che ritorna alla macchina (ma niente di che), poi tutti a casa piuttosto arrabbiati, delusi, tristi e tante altre cose negative a parte la fattanza, che è sempre bella.

    Note

  • Ciao Paolo!
  • Ciao Bovo!
  • Ci è stato chiesto di scriverlo e anche se noi non volevamo lo facciamo ugualmente per rispetto. A portare sfiga non è la ballotta di Medicina ma l'insospettabile Capitano!!! Il mondo del metallo è sgomento, ci è appena giunta voce che dopo la diffusione di questa notizia Brian Johnson abbia tentato il suicidio ascoltando per tutta la notte il cd di Gigi D'Alessio e Loredana Bertè!!!
  • "Va là che ti è andata bene che han cavato i cartelloni..."
  • Il Ravenna siamo solo noi!

  •  

    Irie Mancio Dread!



    Se n'è andato Francesco Mancini, non ha mai giocato nel Ravenna ma era un amico di Ravenna 1913 perché con noi condivideva la passione per il reggae e per Bob Marley. Quando lo conoscemmo a Roma rimanemmo affascinati dalla sua semplicità, dalla sua gentilezza e dalla sua spaventosa collezione di rarità giamaicane!
    Bless and respect!


    campionato serie d - XX giornata di campionato - 21 marzo 2012 - ore 14.30
    Ravenna Sestese
    1 2

    Prepartita

    Oggi fa caldo e insieme alle donne grasse dell'est europa che tornano dal mercato cariche come muli (e con i pantaloni della tuta rigorosamente infilati tra le chiappone) non c'è nessuno. Sbirri in disparte che pensano ai fatti loro (come succede, finalmente, da un po') e ingresso senza perquisa attraverso tornelli impostati sul verde fisso...
    Dentro ambiente spettrale; son veramente poche le persone che hanno rinunciato a qualcosa di più interessante tipo guardare padre pio channel o farsi controllare la prostata ma questo è quello che passa il convento (e dopo oggi temiamo saranno di più in fila dall'andrologo la prossima domenica...) quindi amen, applausi a chi c'era e un canchero a chi sta a casa per scelta!

    Tifo nostro

    Due-tre cori nel primo tempo, altrettanti nel secondo e tanto ma tanto smago. Quadratino piccolo piccolo, Bandierine Briganti® e null'altro da segnalare a parte il buon vecchio Miami Vice che fotografa il culo della barista ùligana...

    Tifo loro

    Nessun toscano al benelli.

    Uscita

    A fine partita c'è chi perde la pazienza e risponde un po' male ai giocatori che vengono sotto la Mero (quasi a scusarsi). Il futuro è nero, le nubi all'orizzonte, i presagi cupi e la Fornero stronza (non c'entra niente ma è vero).

    Note

  • "Fotografo stai zitto!!!"
  • "Per chi è la birra?"
  • Il Ravenna siamo solo noi!

  •  


    campionato serie d - XVIII giornata di campionato - 11 marzo 2012 - ore 14.30
    Ravenna San Paolo
    0 0

    Prepartita

    C'è un bel sole oggi, la temperatura è alta, l'umidità nella norma e un vento leggero a carattere di brezza spira da nord, nord-est. Gli uccellini volano felici nel cielo, i fiori sbocciano, gli scoiattoli si inseguono curiosi tra le gemme degli alberi, i puffi fornicano con puffetta nel villaggio puffo e una ventina di gioiosi ultras ravennati, tra rumorosi rutti, si ubriaca come di consueto nei bar sotto la Mero mentre attorno a loro passeggiano le solite persone del quartiere ovvero casi umani, pazzi e vecchi con l'alzheimer...
    La neonata cooperativa "salva baracca" annuncia l'arrivo di un nuovo sponsor, il nuovo sponsoro l'arrivo di 30 mila euro, le guardie l'arrivo di nuove multe e lo stomaco di molti l'arrivo dell'acidità accumulata sabato sera...
    Ingresso senza perquisa, bar con scontrini e digos merda.

    Tifo nostro

    All'ingresso delle squadre in campo esponiamo lo striscione per Fabrizio ("ten bota!") poi il quadratino parte a cantare in modo non proprio convinto. Lo spettacolo in campo non si vede e questo influenza molto chi è in Mero ma il palchetto ci prova e ogni tanto i cori vengono tenuti per diversi minuti. Nei distinti qualcuno prova a prendersi la prima insolazione dell'anno e nei parterre sparano cancheri a manetta (come sempre).
    Inizio secondo tempo e secondo striscione (made in URA) per Fabrizio cui segue coro e applauso poi via col solito repertorio con picchi nel finale quando ci mangiamo dei goal che anche pistorius senza protesi avrebbe fatto...

    Tifo loro

    Continua la lunga serie di assenti, da padova non arriva nessuno.

    Sfanculeggiamenti

    Ci proviamo col portiere, così tanto per ridere, ma quando il numero 1 avversario, su nostra richiesta, ammette pubblicamente di essere un coglione ci ritroviamo spiazzati e ritorniamo calmi a mandare a quel paese sbirraglia, tessera e aletti.

    Uscita

    Un po' smaronati si va a rimettere i gomiti sul bancone del bar (anche se davanti adesso abbiamo del liquido incolore e insapore...) tra le solite persone del quartiere ovvero casi umani, pazzi e vecchi con l'alzheimer che nel frattempo non si sono mossi di un centimetro. Diremo una quantità infinita di stronzate giungendo a conclusione che la sobrietà è decisamente peggio della fattanza alcolica...

    Note

  • Tieni duro Fabrizio!
  • "Il caffè è l'unica droga che mi è rimasta a parte la droga"
  • "Satana è un grande perché si è accaparrato tutto il meglio"
  • Mancava Medicina e abbiamo pareggiato, dobbiamo trovare un altro capro espiatorio...
  • Il Ravenna siamo solo noi!

  •  


    campionato serie d - recupero - 29 febbraio 2012 - ore 14.30
    Ravenna Scandicci
    3 1

    Prepartita

    Il recupero della gara rinviata per neve contro la città che ha dato i natali al più grande mostro depravato d'italia (no, non è Arcore) si gioca mercoledì alle 14.30; ci aspettiamo il record minimo di gente in curva e invece con l'avvicinarsi del fischio d'inizio il solito gruppo si forma nei bar sotto la Mero, poche defezioni e tante "mezze giornate" di ferie (Monti noterà il calo del pil in serata)...
    Ingresso senza perquisa (l'hanno finalmente capita) con pochi sbirri che si fanno i fatti loro a qualche metro dai tornelli. In tutto il Benelli ci sono 400 persone ma il solito quadratino c'è e questo basta.

    Tifo nostro

    Si canticchia quel che si può, si fa parecchio gli scemi e si sventolano le bandierine. La squadra spinge subito e il risultato aiuta a renderci tutti un po' più allegri (anche se quasi increduli). A ogni gol Menegatti sbrocca e viene a incitarci ma alla fine (dopo il rigore parato) saremo noi a incitare come pazzi lui e tutti gli altri ragazzi che dopo la pagliacciata del terzo tempo vengono sotto la Mero a festeggiare. Siamo praticamente un'enorme famiglia e la cosa piace sia a noi che a loro.

    Tifo loro

    Nessuno dalla toscana e se c'è qualcuno è molto probabilmente muto.

    Sfanculeggiamenti

    Il minimo sindacale contro sbirri, tessera e contro quello là che una volta era a trieste e che fa finta di essere il nostro presidente (applauditi come sempre dalla tribuna)...

    Uscita

    Uscita finalmente felice dopo una partita bella, nei bar si respira un'altra aria e questo permette di continuare a fare gli idioti per qualche ora.

    Note

  • Tieni duro Fabrizio!
  • Bello lo stile "mezzo casual"...
  • Mancava Medicina oggi, a voi le conclusioni...
  • Ciao Lucio!
  • Il Ravenna siamo solo noi!

  •  


    campionato serie d - XXVI giornata di campionato - 26 febbraio 2012 - ore 14.30
    Ravenna Cerea
    2 3

    Prepartita

    Sabato la temperatura era quella di una qualsiasi giornata di primavera inoltrata con un bel sole, domenica, alla Fantozzi, spuntano nuvoloni, vento e fa freschino. Già questo basterebbe a scoraggiare i ravennati "medi" ma per aumentare ancora un po' la sfiga quando mancano 15 minuti all'inizio arriva pure uno scroscione di pioggia e lo stadio non si riempie (per modo di dire) come le altre volte. L'arbitro (un errore genetico) fischia l'inizio alle 14.20 non si sa bene perché.

    Tifo nostro

    Non c'è gran entusiasmo oggi, sarà il grigiore di tutto l'insieme. I cori che partono sono pochini e non particolarmente partecipati, 1-2-3 gol presi e la voglia di cantare praticamente svanisce anche se il palchetto ci prova. Nella nuova veste di "sobrio" spero di vedere per la prima volta la partita intera ma no c'è verso e solo lunedì, leggendo i giornali, apprenderò che il gol di Noschese è stato fatto su rigore... Raddoppio nostro e qualcosa si muove ma la speranza di pareggiare muore al triplice fischio. La squadra (dopo la buffonata del terzo tempo) viene sotto la Mero e applaude per un bel po' noi matti che ancora abbiamo la voglia di stare lì a sostenere una squadra che appare abbandonata da tutti.

    Tifo loro

    Famigliole in tribuna e basta.

    Uscita

    Abracadabra e tutti abbastanza abbacchaiti via in pochi minuti.

    Note

  • "Ah co è meglio di ah bè"!
  • Grazie a chi c'era, come sempre.
  • Medicina è sempre con noi (anche se il sospetto che portino sfiga si sta prepotentemente facendo largo...)!
  • Grazie a tutti quelli che mi sono venuti a trovare in questo momento "difficile", grazie a chi mi ha scritto e grazie anche a chi semplicemente mi ha pensato.
  • Il Ravenna siamo solo noi!

  •  

    11/2/12

    6/2/12

    31/1/12

    30/1/12


    campionato serie d - XXIV giornata di campionato - 29 gennaio 2012 - ore 14.30
    Ravenna Tuttocuoio
    1 4

    Prepartita

    Ormai potremmo fare un "copia incolla" per le partite in casa del Ravenna perché si è creato una sorta di cliché che vede i soliti noti passeggiare e bere nel quartiere e tutto il resto della città fare finta di niente... Certo qualcosa è cambiato (in meglio) e i negozianti ci fanno i complimenti perché siamo sempre presenti e non indietreggiamo mai di un passo ma alla fine la realtà è una e trina ovvero Dodo, gli Ultras e la Squadra a tenere alto il nome di Ravenna, poi al momento altro non c'è, o agisce in un'ombra troppo scura...
    Fa freddo davvero e il cielo è grigio, sbirri pochi e totalmente indifferenti a noi che entriamo senza perquisa (o meglio con perquisa "ottica"), anche oggi banchetto per tirar su qualche spicciolo per andare avanti e anche oggi bariste simpatiche, gentili e disponibili.
    Dentro siamo, se possibile, ancora meno del solito. Distinti e parterre sembrano un'immagine presa da un film di Sergio Leone, ovvero con qualche indiano posizionato a debita distanza dall'altro per far finta di essere in tanti... In Curva i soliti, come già detto.

    Tifo nostro

    Si parte con un minuto di silenzio per quello che ormai per tutti era la Gloria degli Ultras, ovvero Succhiello, poi purtroppo lo stesso minuto viene condiviso con tale scalfaro, amen, noi pensavamo solo al grande condottiero toscano.
    Iniziamo così così ma oggi non c'è gran entusiasmo e la prima metà della gara vede una Mero un po' fiacca ma sempre pronta a scherzare e a divertirsi. La seconda parte, non si sa bene perché (ma ben venga) ci vede protagonisti con cori ben fatti che producono un eco come da tempo non accadeva. La squadra le prova tutte ma oggi c'è la Sagra del Legno e così qualsiasi tiro finisce a sbattere su un palo qualsiasi mentre le loro poche azioni gonfiano la rete di un praticamente incolpevole Menego. 1, 2, 3, 3-1, 4-1, un disastro. Come ciliegina sulla torta il Del Bino Curioso (il loro portiere) ha la brillante idea di cominciare un personalissimo show fatto di velati insulti, balletti e totale mancanza di rispetto nei nostri confronti ottendendo come risultato un'incazzatura generale. Al triplice fischio si esce compatti e in maniera praticamente spontanea ci dirigiamo verso il Benellino per chiarire un paio di cosette col sopracitato sciocchino.

    Tifo loro

    Vedi alla voce "copia incolla". Loro se ci sono non si palesano e comunque non sono organizzati. Qualcuno urla dopo i gol ma probabilmente sono parenti o persone della società.

    Uscita/contestazione

    Si diceva: finita la partita (dopo una semi rissa in campo) andiamo fuori dagli spogliatoi per parlare con il loro portiere. Una volta tanto facciamo tesoro dei nostri errori e decidiamo di dividerci in due gruppi (uno per cancello), siamo molto ma molto incazzati ma non vogliamo fare chissà cosa eppure ogni nostro movimento è sorvegliato, telefonato e ripreso dalla digos e robaccia simile. Lanciamo qualche canchero, mandiamo a quel paese la De Giorgi (cioè la portavoce di una società che non esiste) e nonostante la tensione riusciamo a far ridere i carramba che ci pressano e i soliti in borghese che faticano a capire quale sia il nostro scopo.
    Dopo un'oretta abbondante l'unico che capisce qualcosa è il grandissimo Dodo. Si avvicina al cancello, ci chiede perché siamo lì e dopo due minuti torna accompagnato dal portieruccolo ospite con altri due neroverdi. Gli insulti si sprecano, lui (il Curioso) prova ad arrampicarsi sugli specchi con frasi tipo "ho ballato dopo il rigore sbagliato perché se non prendo gol guadagno di più" ma viene subito zittito da una selva di bestemmie, i suoi "colleghi" ci chiedono scusa, dicono di averlo (letterale) "preso a calci negli spogliatoi" quindi arriva il tanto agognato mea culpa, giusto per non esagerare lo rimandiamo a cagare e dopo un applauso al "teniamo botta" di Dodo decidiamo di andare nei soliti bar a concludere la serata.

    Note

  • "Il negro invecchia";
  • Grazie a chi c'era;
  • Grazie a Dodo che fa l'allenatore, il ds, il presidente, il commercialista, il motivatore/psicologo, l'osservatore e da domenica pure il responsabile dell'ordine pubblico... Sei un fenomeno, con altri due come te saremmo in Champions come minimo!!!
  • Del Bino! AAAAAAHHHH!
  • Il Ravenna siamo solo noi!

  •  


    campionato serie d - XXIII giornata di campionato - 25 gennaio 2012 - ore 14.30
    Lanciotto Ravenna
    2 1

    prepartita viaggio d'andata

    La malattia mi da un po' di tregua, le ossa rotte cominciano a saldarsi e il Ravenna gioca di mercoledì e ha bisogno di aiuto quindi quale miglior occasione per andare in trasferta?
    Organizziamo tutto nei minimi dettagli poi martedì l'Orco scombussola tutto proponendo la creazione della Red Car direttamente da Ravenna (e non con il socio da Bologna come inizialmente pensato), il soviet supremo si riunisce telefonicamente e la risposta finale è: perché no? Appuntamento super puntuale alle 11 e un quarto al bar, come sempre più che una macchina sembriamo il circo Barnum, composizione della Red Car: Orco alla guida, Gigante nelle retrovie addetto alla goliardia e Obeso (leggasi sottorscritto) dedito all'alcolismo militante. Partiti sfioriamo un esile blocco di camionisti (con tanto di faccia notissima della Curva in prima fila!!!) e via in autostrada. Viaggio scioltissimo e uscita a Bologna, gira qui, gira là e al Freak Circus si aggiunge anche l'uomo Cottonfioc, giusto per completare lo spettacolo.
    Le stupidate si sprecano, l'Orco non scossa di un millimetro e così tra sorpassi di camion in galleria da brivido e velocità mai oltre i limiti (grazie agli ottocentomila autovelox) decidiamo di fermarci in autogrill per un fugace pasto ma l'uscita "Campi Bisenzio" ci coglie impreparati e così optiamo per uno stop in un mega bar/self service nella periferia fiorentina. Mangiamo un panino ottimo (2,50) ci facciamo l'ennesimo birrozzo e dopo la millesima pisciata dell'ArcheoFioc cerchiamo lo stadio con un po' di rammarico per non aver pranzato da "Ciccio Pennello"...
    Andiamo a caso con gli occhi rivolti all'orizzonte in cerca dei lampioni del campo che però non troviamo, scopriamo invece una notizia che ci gela il sangue nella vene: Succhiello, a 84 anni, ci ha lasciato! Dopo un doveroso momento di raccoglimento ripartiamo intonando cori per colui che senza ombra di dubbio è la gloria degli ultras.
    A Lanciotto gli autovelox sono ovunque quindi andiamo pianino e quando la disperazione è dietro l'angolo individuiamo il cartello per lo stadio Zatopek. Quando manca un'ora dall'inizio siamo dentro l'impianto (bel campo, bella pista di atletica, una tribuna e una tribunetta di fronte "per i giocatori squalificati" sic Carramba) dove accediamo senza perquisa e senza esibire documenti.

    Tifo nostro

    A 10 minuti dall'inizio arrivano gli URA e in tutto siamo 13. Appendiamo lo striscione da trasferta, facciamo mini quadratino e guardiamo la partita canticchiando qualcosa quando è possibile. Durante l'intervallo scambiamo chiacchiere con gli ultras locali conosciuti a Ravenna e in genere con gli indigeni che sono di una gentilezza impressionante.
    Segnaliamo torcia al nostro gol e poco altro. Alla fine salutiamo la squadra che ricambia.

    Tifo loro

    Sono una trentina con un paio di bandieroni. Cantano spesso (praticamente sempre) con cori mai sentiti e sinceramente un po' strani ma il risultato è buono. Simpatici, gentili, antirazzisti e "tenuti a bada" dai vecchi che tengono a sottolinearci la "non violenza" del tifo locale.

    Bar

    Semplicemente meraviglioso. Pulito, ampio, luminoso e pieno di piante tanto da sembrare una serra. Baristi simpatici e birra a 2 euro a lattina.

    Cessi

    Vicini al bar sono spaziosi e puliti. C'è la carta igienica (...) e persino l'acqua calda, roba di lusso!

    Uscita viaggio di ritorno

    Sconfitta forse meritata forse no ma amen, il nostro dovere l'abbiamo fatto. Dopo un paio di foto idiote abbandoniamo lo Zatopek e torniamo alla Red Car che ci attende vogliosa di tornare in Romagna. Salutiamo i ragazzi del Lanciotto mentre l'ArcheoIncontinente lascia, come di consueto, il suo segno, qualche coro per il buon vecchio Succhiello e via!
    L'Orco è una macchina da guerra e non fa un passo indietro, imbocca strade e stradine come se Campi Bisenzio fosse casa sua e in men che non si dica siamo in autostrada. A metà strada ho la brillante idea di accendere l'autoradio e così una normale utilitaria si trasforma in un cocoricò d'annata, l'hardcore prende il sopravvento (anche se fa cagare a tutti fuorché all'autista) e dopo una sosta piscio e una gpl arriviamo a Ravenna giusto in tempo per mandare a fare in culo i nostri concittadini che ci accolgono con il consueto "avete perso ma perché ci siete andati?". Non ci capirete mai, poveretti, siamo di un altro livello!

    Note

  • Succhiello Gloria degli Ultras!
  • Grazie a chi c'era;
  • Un saluto ai compagni del Lanciotto, ci vediamo ai mondiali!
  • Pistoia merda!
  • Il Ravenna siamo solo noi!



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    23/1/12


    campionato serie d - XXII giornata di campionato - 22 gennaio 2012 - ore 14.30
    Ravenna Virtus Pavullese
    2 2

    prepartita

    Grazie al Manigold ormai pensiamo più a fatture e stipendi non pagati, promesse non mantenute ecc. ma c'è anche da pensare al nostro amatissimo Ravenna e così, come sempre, siamo fuori dalla Mero avvolti da sua altezza reale la Nebbia in una situazione al limite del paradossale con tanti dubbi in testa e nel cuore ma con la voglia di non fare MAI un passo indietro. L'incasso odierno dovrebbe (perché quando si parla del maiale non si sa mai) finire alla squadra di Dodo quindi ci aspettiamo qualcuno in più; purtroppo le chiacchiere sono facili da fare e tutt'altro è mantenere gli impegni così nel prepartita l'unico elemento aggiunto è il "nostro" capitano Y. che con una coerenza strepitosa termina il boicottaggio.
    Insieme a noi ci sono anche i Pazzi di Medicina© con i quali si fa tutto quello che non si deve fare e poi, senza perquisa, entriamo in curva. Un banchetto raccoglie soldi per la squadra e sono diversi i vecchietti che si fermano per dare quello che possono ai giallorossi.
    Prima della partita Monica Mero e figlio insieme a rappresentanti degli URA e del Coordinamento depongono un mazzo di fiori per ricordare il Gladiatore, scomparso ahinoi 10 anni fa, incredibile, sembra ieri quando a Roma il telefono squillò per comunicarmi la terribile notizia... Ma Mero è Mero e non lo dimenticheremo mai con il nostro amore, i nostri cori, i nostri colori e la nostra passione.

    Tifo nostro

    "Sempre e solo noi, quelli che ci credono, in uno stadio ovviamente semideserto" così avevamo scritto due domeniche fa e oggi è uguale. Quadratino centrale in curva, distinti quasi vuoti e solito parterre. Il palchetto come da qualche tempo è particolarmente "sciocco" così ci si diverte prendendosi in giro, sostenendo i giocatori e salutando "a modo nostro" gli Alettis, Buffone e, new entry — dopo l'inaccettabile comportamento avuto sulla rete — Debora De Giorgi, ovvero la portavoce degli infami di casalpusterlengo. Una signora che ha la stessa simpatia di un piatto piccante quando si ha le emorroidi infiammate...
    Cantiamo, sventoliamo bandiere e bandierine e ringraziamo (questa volta sul serio) un'inaspettata presenza in Curva ovvero Angelo Affatigato!!! Se c'è una cosa bella da dire in questa situazione terrificante è il rapporto che si è creato tra noi e la squadra, andrà come andrà ma i ragazzi che vestono la maglia giallorossa quest'anno rimarranno per sempre nella mente di noi matti che ancora ci crediamo. Siete dei grandi voi, siamo dei grandi noi e fanculo a chi non la pensa così!
    Dopo il primo gol Menego impazzisce e viene praticamente sotto la rete che ci divide per esultare, noi sbrocchiamo. Pareggio, svantaggio ma amen si va avanti come non fosse successo nulla poi pareggio e "ri"sbrocco. Alla fine squadra che ci applaude e noi che applaudiamo loro.
    Siamo il Ravenna gente, pensavate di fermarci con due debitucci?

    Tifo loro

    Ancora una volta loro non ci sono.

    Uscita

    Pareggio un po' stretto ma sticazzi e tutti nei bar a portare avanti ancora per qualche ora la nostra goliardia e la nostra genetica ignoranza con la mente già rivolta alla partita di mercoledì.

    Note

  • esposti 2 striscioni, uno per Mero e uno di solidarietà alle vittime della nave Concordia;
  • W le bariste!
  • essere al bar della curva e ricevere un sms per sapere cosa succede non ha prezzo, per tutto il resto c'è AstemioCard™ (brrr ribrezzo!)
  • Grazie Angelo!
  • Grazie Bologna/Medicina!
  • debora mandarti dei cancheri è troppo poco, sei talmente una piccola persona che rischiamo di calpestarti se non stiamo attenti... Cambia lavoro, cambia città, cambia vita insomma... LEVATI DALLE PALLE!!!
  • Mero sempre con noi!
  • Rispetto eterno per il comandante Bulow 22/1/8-22/1/12!
  • Il Ravenna siamo solo noi!

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    un nuovo caso Aldrovandi, Cucchi, Bianzino (ecc.)?


    da ilfattoquotidiano.it
    Un episodio ancora oscuro quello capitato a Massimo Moro, tifoso genoano di 38 anni giunto ieri sera al pronto soccorso in gravi condizioni dopo una colluttazione con un agente di polizia a San Siro, prima che cominciasse Inter-Genoa. Ora è ricoverato nel reparto di Neurorianimazione del Policlinico di Milano e piantonato dagli agenti in stato di fermo come disposto dal pubblico ministero Massimiliano Carducci. Il magistrato valuterà nelle prossime ore se mandare la richiesta di convalida dell’arresto in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale al gip. L’attesa è dovuta in particolare alla volontà di seguire l’evoluzione dello stato di salute del ragazzo.

    Secondo la ricostruzione fornita dalla questura, intorno alle 20.15, quasi un’ora prima del fischio di inizio del match, Moro è stato fermato e trattenuto al varco 9 dello stadio Meazza, durante l’afflusso degli spettatori agli ingressi, perché ubriaco. Dopo avergli impedito l’ingresso, le forze dell’ordine lo hanno portato in un vicino posto di polizia per un controllo, ma il tifoso genoano – sempre secondo la questura – ha dato in escandescenze cercando di aggredire un agente. Un collega della polizia è intervenuto per cercare di bloccarlo e durante la colluttazione entrambi sarebbero caduti a terra. Ad avere la peggio sarebbe stato il tifoso, che avrebbe battuto la testa riportando un trauma cranico.

    Ma all’ospedale è un altra la versione che i medici hanno fornito al cognato, che era allo stadio con Moro e altri due amici, giunti tutti al Policlinico intorno alle 2.30 di questa notte. Secondo quanto riportato dal familiare, il prodotto usato per sedare Moro gli avrebbe provocato una reazione allergica. Inoltre, l’uomo avrebbe ingoiato il suo stesso vomito, finito poi nei polmoni. Il tifoso non è cosciente ed è intubato, ma i sanitari hanno assicurato che non è in pericolo di vita.

    Poco dopo l’una, prima che arrivasse il cognato di Moro, si era presentata al Policlinico una delegazione di una quindicina di tifosi del Genoa e del Napoli, storicamente gemellati. Tutti dubbiosi sulla ricostruzione fornita dalla questura e convinti che Moro sia stato vittima di un pestaggio.

    Gli stessi amici che erano in compagnia del tifoso ricoverato non hanno nascosto le proprie perplessità. “Era con noi – hanno raccontato – e forse ha reagito male. Gli agenti lo hanno portato via di peso, strattonato, ma nulla faceva pensare che la situazione degenerasse. Infatti noi siamo entrati comunque dentro lo stadio e abbiamo seguito tranquillamente la partita. In mattinata – hanno aggiunto – cercheremo di capire cosa è successo e magari chiameremo un avvocato. Soprattutto vogliamo sapere se ha lesioni interne”.

    Secondo il capo della Digos di Milano, Bruno Megale, Moro era ”oggettivamente fuori controllo: la gravità della sua situazione è dovuta a complicazioni polmonari e non alla ferita alla testa” dovuta alla colluttazione nel posto di Polizia dello stadio. Moro, non conosciuto come un abituale frequentatore della curva genoana, ha numerosi precedenti per possesso di stupefacenti e sono ancora in corso gli esami tossicologici che stabiliranno se avesse anche ieri assunto droghe. Al poliziotto caduto assieme al tifoso è stata diagnosticata una prognosi di 4 giorni.


    Curioso, 'sti maledetti di ultras/drogati/comunisti/noglobal/squatter/senzatetto cascano sempre per terra sbattendo la testa...
    E non parliamo poi del fatto che diversi quotidiani oggi scrivano che Massimo "è andato a piedi da solo all'ospedale" citando una nota poi smentita della polizia milanese...

    Restiamo vigili, non dimentichiamo e combattiamo contro la repressione e l'impunità della divisa!

    12/1/12


    campionato serie d - XX giornata di campionato - 8 gennaio 2012 - ore 14.30
    Ravenna Pistoiese
    0 1

    prepartita

    Fino a ieri sera non eravamo certi di giocare oggi perché la famiglia addams (leggasi aletti) non solo è scappata dalla capitale di Romagna ma semplicemente se ne strasbatte della squadra giallorossa. Bisogna sborsare 1.500 euro per organizzare la domenica (gasolio per le docce, rimborso per pompieri e stiùart ecc) ma il finto malato e la vera zoccola con gli occhi azzurri fischiettano così per scendere in campo deve intervenire Giorgetti che di tasca sua paga e manda in campo i NOSTRI ragazzi.
    Molto presto c'è qualcuno che gira intorno al Benelli (viste le "promesse arancioni" dell'andata) ma non si vede nessuno nonostante l'assenza delle transenne. Passa il tempo e quando una famigliola toscana spunta all'orizzonte diretta verso la Mero si materializzano anche diversi digos "forestieri" che fanno subito comunella con i "locali" e il risultato è che un gruppo ben nutrito di spie si affianca al cellulare di polizia e a qualche carramba ponendo di fatto la parola fine alla possibilità di scambiare delle chiacchiere con gli ospiti...
    Ingresso con perquisa abbastanza accurata ma niente di che.

    Tifo nostro

    Sempre e solo noi, quelli che ci credono, in uno stadio ovviamente semideserto. Si canta quando e quanto si può senza mai perdere il gusto di fare gli sciocchi. Anche oggi applausi da tutti i settori dopo i doverosi cancheri al panzone che non firma gli assegni e alla sua degna scimmia, cioè figlia, e solito repertorio. Nel secondo tempo, con il RA che attacca sotto la Mero, si cerca con la voce e con le mani di portare i giallorossi a un pareggio che purtroppo non arriva. Dopo il triplice fischio chiamiamo la squadra sotto la curva per ringraziarla comunque, vengono e ci salutano. Bravi, bravi, bravi. Magari è l'ultima volta che ci vediamo ma l'attaccamento alla maglia e ai colori è encomiabile.

    Tifo loro

    Gli arancioni web ultras dopo aver sborato in lungo e in largo all'andata arrivano a Ravenna tardi, troppo tardi, sono una ventina a spalare di cui solo la metà presunti ultras. Fanno i vaghi davanti alla biglietteria della tribuna e si posizionano nella parte superiore della stessa lato curva sud. Nel primo tempo in piedi sono in 2 con una bandierina, nel secondo sono in 9. Non cantano mai, non hanno pezze, non fanno niente. Tanto valeva stare a casa. Dopo 4 secondi dalla fine sono già spariti. Mah...

    Uscita

    Si esce subito e si fanno quattro passi ma come detto qui sopra non troviamo nessuno. Entriamo in tribuna, facciamo un po' gli scemi, scambiamo qualche chiacchiera con i giocatori che vanno a casa (quale?) e poi tutti nei soliti bar con, nel cuore e nella testa, l'incubo che tutto sia finito qui oggi.

    Note

  • "qualcuno" del Coordinamento copre con delle pagine di giornale la parola "città" nello striscione "una squadra, una città, forza Ravenna". Come dargli torto? Tutti bravi a sborare quando le cose vanno bene ma quando va male i sorci abbandonano la nave... Giusto per non essere volgari rivolgiamo un sentito VAFFANCULO a tutti quelli che oggi non sono venuti, vergognatevi!
  • W le bariste, oggi più che mai!
  • "sembri il negro del miglio verde". Fungo sei un fenomeno!
  • Grande Dodo!
  • aletti per voi non ci sono più parole, possiate soffrire in eterno e che vi venga un male cattivo legato da una fascina di cancheri, scritto in italiano, così lo capite.
  • deborah dov'eri?
  • Il Ravenna siamo solo noi e i ragazzi in campo oggi!

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    2/1/12

    1/1/12

    31/12/11

    22/12/11

    21/12/11


    campionato serie d - XIX giornata di campionato - 18 dicembre 2011 - ore 14.30
    Ravenna Villafranca
    0 0

    prepartita

    Siamo tutti preoccupati, inutile nasconderlo, per le sorti della nostra squadra del cuore. La presidenza è scappata da tempo, non ha mai tirato fuori un euro eppure oggi "noi soliti matti" siamo sotto la curva in attesa dell'inizio di una partita che per qualcuno sarà l'ultima di questa stagione. Amen, non ci piangiamo addosso, nella merda ci siamo già stati e non sarà certo un obeso cesenate-triestino-lombardo o quell'aborto azzurrocchiuto di sua figlia a farci passare la voglia di entrare in Mero per sostenere gli undici giallorossi.

    Tifo nostro

    Insieme a una decina di fratelli bolognesi (non ci sono più parole per dire quanto siete grandi e quanto Ravenna vi voglia bene!) entriamo in uno stadio freddo e vuoto. Facciamo a gara per ricordare quando eravamo così in pochi, c'è chi dice Crevalcore, chi in coppa italia nel 2001 ecc. ma alla fine la cosa non è importante per niente perché NOI siamo qui, in famiglia, tra fratelli e sorelle che non guardano risultati, classifiche, bilanci e conti correnti ma che vengono per stare insieme, per divertirsi e così sarà per 90 e più minuti.
    Cantiamo contro il sopracitato porco e quella zozza di sua figlia, contro buffone (che ci ha chiesto scusa...), contro le divise e il calcio moderno ma anche per i diffidati, per tutte le "vecchie glorie" e soprattutto per i ragazzi eroicamente scesi in campo oggi. Gente che gioca "a gratis", giocatori che non hanno scelto la facile via della fuga (come erofrediani e soci) ma che è rimasta qui a metterci la faccia, la carriera, il sudore e la voglia di far bene. Il risultato è un delirio comico-goliardico che coinvolge tutti (compresa la tribuna che più volte applaude i nostri cancheri contro aletti) rendendo la partita di oggi una delle più divertenti della storia della Mero.

    Tifo loro

    Loro? Nessun forestiero pervenuto.

    Uscita

    Qualcuno avrà guardato la partita, noi ogni tanto, ma alla fine succede una cosa splendida. I giocatori vengono chiamati a gran voce sotto la curva, ci lanciano persino le maglie e noi impazziamo come se avessimo vinto; i veri vincitori siete voi ragazzi che non avete mollato e siamo noi che come detto ce ne infischiamo di tutto e tutti. Una prova di carattere, di orgoglio e di attaccamento ai colori come non si vedeva da tempo. Chi non è ultras non lo potrà mai capire così come il maiale di casalpusterlengo al quale auguriamo un lungo e doloroso percorso tra cliniche, tribunali e prigioni. Sei uno dei motivi per cui il calcio in italia sta andando a rotoli, maledetto speculatore!!! E adesso denunciaci patetico buffone (con la b minuscola)!

    Note

  • A-PO-LLI-NARE LA LA LA LA LA!
  • W le bariste!
  • Grazie Bologna!
  • Il Ravenna siamo solo noi!
  • Una immagine che dice tutto, dal sito del Ravenna Calcio


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    14/12/11


    campionato serie d - XVII giornata di campionato - 8 dicembre 2011 - ore 14.30
    Ravenna Forlì
    1 1

    prepartita

    E' finalmente derby e un po' si vede. I ragazzi sono in giro già dalla mattina e con loro un imponente schieramento di guardie che fanno avanti e indietro con le macchine (Monti deve aver pagato la benzina...). Tornano persino le transenne che però non chiudono tutto come anni fa e anzi c'è il "buco" per andare nelle biglietterie sotto la tribuna (quelle sotto la curva apriranno tardi e non alle 10 come scritto nei quotidiani locali). Sbirri sbirri sbirri e nient'altro così a parte qualche tour infruttuoso aspettiamo i fratelli di Bologna e Fano, ammiriamo la coerenza di J. e davanti al consueto cabaret alcolico ridiamo e facciamo i cazzoni con chi da tempo non si vedeva da queste parti.
    Quando manca veramente poco entriamo dopo una perquisa leggera ma puntigliosa.

    Tifo nostro

    Bel gruppo oggi che parte in quarta ben prima del fischio d'inizio. Cori possenti e squadre salutate da Romagna Mia con sciarpata. Bene per tutto il primo tempo con calo passeggero dopo il loro vantaggio e sbrocco dopo il pareggio. Secondo così così grazie allo squallore in campo e al freddo pungente di fine partita. Applausi per la squadra che ci saluta alla fine.

    Tifo loro

    150 gli schiavi di cesena presenti oggi in sud supportati dai buffoni con il cemento al posto del cervello (leggasi eugubini). Appendono 4-5 pezze e accendono fumogeni biancorossi all'ingresso delle squadre (che bello rivedere i fumoni!!!). Carichissimi all'inizio durano come una chiavata di un coniglio, cioè 1 minuto... A parte i cancheri (vedi sotto) cantano poco in 30 al massimo sborando in maniera decisamente esagerata. Secondo tempo copia del primo per una prestazione oggettivamente sotto le aspettative.

    Sfanculeggiamenti

    Tantissimi loro (non fanno altro) contro noi, Bologna e Fano. La Mero risponde fino a un certo punto poi ci si stufa e si tifa facendo finta di niente.

    Uscita

    Pareggio che sembra accontentare le squadre e uscita senza problemi. Rimaniamo in zona per ore così come elmetti e digos ma tutto fila liscio (fai diverso quando il parcheggio ospiti è quello della questura...).

    Note

  • Via l'avvocato "volontario" via la moglie speaker e Ravenna ritrova una voce d'altri tempi che fa quello che deve fare, semplicemente perfetto;
  • L'Osservatorio aveva detto che oggi era a rischio e infatti mancavano solo i lagunari all'appello... se andiamo in C aspettatevi l'edificazione di case matte e bunker...
  • diffidati per aver fatto cantare 50 persone, diffidati per aver suonato un tamburo IL TUTTO ACCADUTO FUORI DALLO STADIO... a quando la diffida per flatulenza molesta o per rutto non autorizzato???
  • Occhio alle scatole di cartone! La pista anarcoinsurrezionalistagiallorossa è dietro l'angolo...
  • La mascotte (un poveraccio vestito da leone) IN MERO? Dai per favore, non scherziamo...
  • Grazie Bologna, grazie Fano!
  • Il Ravenna siamo solo noi!
  • Ecco cosa dice il sito del Ravenna calcio


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    1/12/11

    29/11/11


    campionato serie d - XV giornata di campionato - 27 novembre 2011 - ore 14.30
    Ravenna Camaiore
    1 0

    prepartita

    Inutile lamentarsi perché non c'è nessuno sotto la Mero prima della partita; le cause della disaffezione sono sotto gli occhi di tutti quotidianamente e hanno un nome e un cognome ovvero: sergio aletti.
    Non si può comprare a costo zero una squadra di calcio in serie C per mandarla in D senza pagare NULLA, dagli stipendi alle bollette, rubando di qua e di là e sperare poi di riempire un Benelli già provato da anni di inquietudine (che ora sembrano i "lontani momemti in cui si stava meglio quando si stava peggio"...).
    Gli Ultras non mollano però e anche oggi pagano 7 euro per vedere uno schifo che nulla ha che spartire con il concetto di "divertimento" o di "spettacolo" mentre i 2000 presunti biglietti regalati nelle scuole sono probabilmente serviti per accendere il camino in questi giorni nebbiosi e freddi... Entrata senza perquisa fisica (solo verbale) e viabilità libera come fosse un giorno qualsiasi.

    Tifo nostro

    Si canticchia qualcosa, spesso contro repressione, divise, presidenza ecc. ma non c'è entusiasmo e si finisce per forza a fare i cazzoni poi lo smago ricopre i pochi malati di mente presenti che si risvegliano solo per ricordare Mero e Brian e per gioire (mestamente) all'inaspettato gol che ci fa vincere.

    Tifo loro

    Loro chi? Nessuna arriva dalla provincia di Lucca, questa è la serie D ragazzi!

    Uscita

    Dopo un po', finita la partita, i giallorossi in campo vengono a batterci le mani ricevendo in cambio timidissimi complimenti. Poveracci, non hanno "nessuna colpa" (chi è felice a lavorare gratuitamente?) ma questo è ciò che passa il convento oggi...

    Note

  • Aletti? Non ne possiamo più! Ogni giorno una nuova "perla" che ci fa capire che sei venuto qui solo ed esclusivamente per rubare... VATTENE!!!
  • Il Ravenna siamo solo noi!


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    24/11/11

    18/11/11

    18/11/11


    campionato serie d - XIII giornata di campionato - 13 novembre 2011 - ore 14.30
    Ravenna Bagnolese
    3 2

    BASTA!!!

    Ora basta, ora siamo veramente nauseati dal comportamento delle presunte forze dell'ordine, ora diciamo no perché così non si può andare avanti.
    Giornata tranquilla, sole, clima "gentile", nessun ospite e i soliti alla solita ora nel solito posto si radunano per assistere a una partita di calcio di serie D. Tutto normale, tutto sciolto, nessuna perquisa mentre i consueti ritardatari (in fila) acquistano il biglietto per una partita che crea interesse solo ed esclusivamente a chi come noi segue il Ravenna senza pensare alla categoria e/o ai risultati.
    Il Benelli è vuoto, metà delle persone rispetto la domenica precedente, eppure si fa quadrato in mezzo. Lo striscione URA passa i tornelli, arriva praticamente in campo ma viene fermato da digos e robaccia varia, amen, attaccheremo le pezze come in serie B e C. Parte un coro poi tutti scendono e si dirigono verso l'entrata, noi con loro.
    Facciamo in fretta a capire qual'è il "problema di oggi" ovvero un tovaglione di carta con scrittto "11-11-07/11-11-11 Gabbo vive". Niente di offensivo, niente di illegale ma i microcefali con e senza divisa non vogliono saperne: senza autorizzazione non entra nulla!
    Paperopoli è Paperopoli e anche se attorno ai Basettoni di turno si crea un crocchio di persone arrabbiato contro l'ennesimo divieto anticostituzionale non c'è verso di intavolare un discorso, un dibattito, un incontro. Noi cattivi, loro buoni, noi vessati da miliardi di restrizioni, loro sorridenti a difendere l'indifendibile.
    In queste situazioni non c'è molto da fare e così si applica l'unica protesta possibile ovvero: fuori lo striscione? fuori anche noi! Usciamo dopo qualche coro contro le divise e tanti saluti a quello che uno volta era uno sport, un divertimento, un passatempo e che ora è diventato un labirinto di leggi, decreti, divieti e restrizioni.
    Volete gli stadi vuoti, accomodatevi, a Ravenna dopo quanto successo oggi troverete ben poche persone disposte a farsi prendere in giro da fenomeni graduati in cerca di una facile promozione...
    Se avessimo una presidenza degna di tale nome domani i quotidiani locali parlerebbero solo di questo ma visto che siamo nelle mani di una famiglia di farabutti e affaristi siamo certi che nessuno avrà il coraggio di dire ciò che avviene nella civile, borghese e silente Ravenna. La polvere finirà sotto il tappeto e gli sportivi gioiranno per la seconda vittoria in casa.
    Ugo Foscolo diceva, ne "i sepolcri": una società che non conserva il culto dei morti fra i suoi valori spirituali più preziosi, non merita di sopravvivere.

    Note

  • grazie ai fratelli fanesi e alle sorelle bolognesi presenti con noi oggi;
  • grazie alle bariste del bar in Mero;
  • fanculo ai digos che ci hanno fatto il solito servizio video/fotografico;
  • tanto ma tanto astio nei confronti di mister "giorgio armani" che ci ride in faccia ma poi smentisce, ci vieta tutto ma poi smentisce, ci manda a cagare ma poi smentisce... caro mio il berluska non c'è più, cambia anche tu (scusate la rima);
  • Aletti: invece che fare finta di regalare 2000 biglietti nelle scuole cominciate a fare qualcosa per trasformare Gutantanamobenelli in uno stadio aperto VERAMENTE alle famiglie, ai tifosi e a quei quattro malati di mente che come noi continuano a seguirvi nonostante le migliaia di stronzate che settimanalmente sparate sui giornali.


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    Chi è il razzista?

    Per diversi motivi non siamo mai stati amanti e neppure seguaci della nazionale di calcio italiana eppure ieri (11/11/11) ci siamo trovati davanti alla tv nel solito bar per vedere l'amichevole polonia-italia. Occhi puntati sulle curve, ovviamente, e così ci appare una magnifica sciarpata made in polska che coinvolge tutto lo stadio (pure gli stiùart) e a seguire un paio di secondi per una manciata di italiani con dei tricolori.
    Tutto normale, tutto ovvio poi salgono in cattedra i fenomeni, ovvero i giornalisti italiani. Capitanati da un insopportabile Marco Mazzocchi (che nei titoli viene inspiegabilmente nominato "team leader"?!?) assistiamo a uno spettacolo becero che stride in maniera pazzesca con il concetto, a noi molto caro, altresì chiamato antirazzismo. Lo scopo, forse imposto dall'alto, è uno solo: santificare Balotelli. Ci può stare, sia chiaro, ma i termini utlizzati sono da brividi.
    Si parte con i continui riferimenti al colore della sua pelle e si arriva persino al richiamo verbale (a Boniek) che non ricorda che chi ha segnato è "NERO"!
    Scoraggiati e incazzati spegnamo la tv e andiamo a casa ma questa mattina i quotidiani (sportivi o meno) titolano più o meno tutti così: "il primo gol nero dell'italia"... Alla faccia del politically correct!
    Non abbiamo mai letto "gol del bianco Cassano" (tanto per dire) eppure la Stampa (con la S) va oltre deliziandoci con un articolo strepitoso in cui viene sottolineata la presenza di 10 ultras italia autori anni fa di un coro razzista contro il suddetto giocatore (ma nessuno ricorda mai che quel coro fu coniato contro il bianchissimo, italianissimo - ma comunista - Lucarelli).
    Un antirazzismo de noantri per il "marcatore" che viene definito così da Stampa, Gazza, Repubblica e Carlino Sport:
  • primo nero italiano;
  • primo gol nero azzurro italiano;
  • colored;
  • nero;
  • neretto;
  • di origini non proprio italiane;
  • lo scattante italoafricano;
  • dal fisico tipicamente africano.
    Ogni commento è superfluo ma dà veramente tanto fastidio considerato il fatto che nel secondo tempo sia entrato Ogbonna (un po' abbronzato, come diceva il fortunatamente deposto berluska...) e non è stato mai, sottolineiamo mai, chiamato con appellativi del genere ma che anzi veniva definito, giustamente, "granata", "torinista" ecc.
    Che all'interno del presunto gruppo "ultras italia" ci siano razzisti e fascistoidi non abbiamo dubbi ma un comportamente del genere in mondo visione non è uguale?
    Abbiamo fatto la solita figura dei provincialotti che non capiscono la differenza fra fare "uh uh" in uno stadio e chiamare "gol nero" un pallonetto fatto da un ragazzo nato in italia. Tanto il manico del coltello, anzi della penna, l'hanno sempre e solo in mano loro e solo loro possono decidere cos'è giusto e cos'è sbagliato!
    Avanti così quindi, anche domani, con gli sbirri che al Benelli fermano la pezza "NO AL RAZZISMO" dei Virtus Verona ma che in serie A fanno entrare tutto (e di più) perché sky e soci vari pagano...
    Business is business and the show must go on!

    I razzisti siete voi (come dicevano, più o meno, gli Erode)!

     
  • 11/11/2007 La polizia spara ancora

    Giustizia e verità per Gabriele "Gabbo" Sandri!



    campionato serie d - XI giornata di campionato - 6 novembre 2011 - ore 14.30
    Ravenna Forcoli
    1 0

    Prepartita

    L'interesse per il Ravenna Calcio è talmente alto che tre quarti delle persone che frequentano durante la settimana la "zona stadio" pensa che oggi si giochi contro il Forlì. Il disguido nasce da un'errata pronuncia del nome dell'odierno avversario ovvero Forcolì anziché Fòrcoli, persino "Iena Ridens" su Urrà Ravenna spiega, con tanto di riferimenti a wikipedia, il corretto posizionamento degli accenti. L'errore crea non pochi battibecchi e malumori specie tra noi che ancora seguiamo i giallorossi nonostante la situazione decisamente "complicata".
    Oltre a questo succede, come cantavano i CCCP qualche anno fa, che noi siamo "fedeli alla linea anche se la linea non c'è" e così alle 11 siamo al bar. Noi. Degli "altri" non c'è traccia, manca solo il fischio di morriconiana memoria per sentirsi parte del deserto de "il buono il brutto e il cattivo"...
    Poco meno di un'ora dall'inizio spuntano però gli URA che si riuniscono con i pochi fedeli rimasti in un conciliabolo volto a decidere come comportarsi oggi. Ne nasce una discussione civile, pacata e costruttiva e dopo una democratica (senza ironia) votazione si entra nel solito Benelli vuoto dopo una perquisizione veramente minuziosa (anche qui senza ironia) che sinceramente non riusciamo a spiegarci fatta da 7/8 sbirri.

    Tifo nostro

    Senza gli URA la Mero sarebbe vuota, ma vuota vuota. Un bel quadratino di 60/70 persone tiene botta sventolando bandierine giallorosse e cantando praticamente sempre. Si parte con insulti contro chi cerca di eliminarci con provvedimenti più o meno leciti, si prosegue "salutando" la famiglia aletti e si sostiene i ragazzi in campo come si può fino al triplice fischio che sembra non arrivare mai.

    Tifo loro

    Loro, come spesso in questo assurdo anno calcistico, non ci sono. O meglio ci sono (in tribuna) ma sono probabilmente parenti dei calciatori, forse una decina, che si fanno sentire ogni tanto in risposta a entrate "pesanti" sulle gambe dei loro cari o dopo decisioni arbitrali discutibili. C'è anche una pezza, un lenzuolo con una frase del tipo "non vi lasceremo mai soli".

    La repressione del giorno

    A Paperopoli (leggasi Ravenna) non bastavano le restrizioni riguardanti tamburi e striscioni, no, troppo poco, quindi oggi scatta l'ennesimo divieto ovvero la chiusura dei bar! I 3/400 presenti (anche se domani leggerete di 1500 spettatori) se hanno sete se la tengono e chi chiede spiegazioni (non vendono birra e borghetti perché chiuderli?) riceve in cambio uno scaricabarile drammaticamente italico (è colpa della questura, no è colpa del buddys, no è colpa di maroni, no è colpa della digos ecc.) e alla fine rimane fregato e con la gola secca.

    Speaker dello stadio

    Miss Entusiasmo anche oggi ci regala due o tre perle: indovina, per fortuna, che il minuto di silenzio è per gli alluvionati di genova poi comincia con il repertorio di strafalcioni misti a dislessia pronunciando nei modi più impensabili i nomi dei giocatori sostituiti, chiama Forcole gli avversari, si esalta in maniera inaccettabile quando segna Shiba e conclude con un "leoni leoni leoni" che fa incazzare tutti. In tanti anni di stadi non ho mai sentito una curva mandare affanculo una speaker eppure ci tocca pure questo. Zittitela per favore.

    Note

  • Chi esce non rientra più, chi arriva dopo 15 minuti dall'inizio non entra perché non ci sono le bigliettaie, chi compra un crescione è controllato a vista dagli stiùart (gentilissimi), chi va in bagno è seguito dalla digos... che bello andare allo stadio!
  • A fine partita la squadra viene sotto la Mero e ci rimane un po' applaudendo. Bel gesto anche se questa vittoria non ha risolto i problemi noti dall'inizio.
  • Grande Fredo!

  • 30/10/11
    campionato serie d - VII giornata di campionato - 9 ottobre 2011 - ore 15
    Ravenna Virtus Verona
    0 2

    Prepartita

    La voce era girata in settimana ma non ci volevamo credere, eppure è così. Ravenna non è più la città anticonformista comunistanarcoide incazzata della settimana rossa dove tutto funziona perfettamente in funzione del cittadino, Ravenna è ormai la città dei divieti, delle restrizioni, dell'ottusità mentale di chi non riesce (perché non vuole) a capire che i regolamenti vanno applicati sì con rigore ma anche con intelligenza e contestualizzazione.

    Cos'è successo?

    Questura, prefetto o chi per loro hanno deciso che da questa domenica in Curva Mero non potranno più entrare gli striscioni e i tamburi, perché? Perché il Benelli ha una capienza di più di 5 mila posti e un regolamento (scusate la volgarità) del cazzo prevede questo, ovvero l'applicazione dei limiti imposti nelle categorie "professionali" (A-B-C). Certo fa sorridere (per modo di dire) constatare che nessuno si sia accorto di nulla nelle altre partite disputate fin'ora ma così è, tutti zitti punto e basta. Il terribile e violentissimo striscione con scritto "ULTRAS" e l'arma di distruzione di massa altrimenti chiamato "tamburo" non possono entrare nel Tempio della Tristezza e del Grigiore chiamato Benelli.
    Vi piace tutto questo? Ok, va bene, allora non entriamo nemmeno noi.

    Partita

    La Romagna, terra di motori, non può non ricordare quanto successo questa mattina così sulle serrande dell'edicola sotto la Mero viene appeso uno striscione "CIAO SIC", semplice eppur commovente.
    Poi dopo un breve "briefing" facciamo gruppo, stendiamo lo striscione URA e al suono dei tamburi cominciamo un "giro non autorizzato" dello stadio. Non facciamo neanche 2 metri quando ci accorgiamo dell'arrivo di due ultras della Virtus. Parlano con noi e ci dicono, increduli, che neanche a loro è stato concesso l'ingresso dell'illegalissimo (...) striscione "Virtus Fans", pezza che è entrata ovunque fino a oggi, e che anche loro rimarranno fuori!
    Gli sbirri non ci capiscono più nulla, noi partiamo in corteo cantando e creando scompiglio tra la gente accorsa all'imperdibile "festa della castagna" allestita nella parte lato questura di via sighinolfi...
    Guardie davanti, guardie dietro, digos ovunque e quando siamo al benellino incontriamo i rossoblù. Cori per gli ultras, per la libertà, contro le divise. Nessuna tensione ma anzi massimo rispetto fra due gruppi che non si erano mai visti prima alla faccia di Maroni e feccia varia.
    Stiamo lì un bel po' poi continuiamo il "tour anti idiozia" e torniamo sotto la Mero passando da piazza Brigata Pavia.
    Birre, chiacchiere, cori, goliardia e dopo l'inizio del secondo tempo scatta il secondo giro ma al rovescio (così, tanto per variare) e tutto va come prima. Scambi di abbracci, saluti e sentiti arrivederci con i compagni di lotta Virtussini e arrivo nei bar sotto la curva senza alcun problema nonostante lo striscione e i tamburi (forniti probabilmente da Al Qaeda...).
    Grazie a tutti i partecipanti!

    Note

  • Speaker dello stadio:
    I rapporti tra Curva e "te" non erano ottimi perché la tua "ironia" non è stata compresa (sfidiamo chiunque a comprenderla...) ma oggi pensiamo di esprimere il sentimento di tutti nel dirti VERGOGNATI E VATTENE SUBITO per aver sbagliato il nome di Sic quando chiedevi il minuto di silenzio. Devi fare una cosa sola e la fai pure male (come domenica quando hai detto azzurri mattei e prosaider low ponte seguito dall'immancabile "forza bimbi!"...), CAMBIA MESTIERE!!!
  • Sbirri & co:
    Neanche al matrimonio di william e kate c'erano così tante telecamere... Almeno dateci i provini e vi compriamo due foto da mettere in cornice, così almeno pagate la benzina che il vostro governo non vi rimborsa...
  • Aletti & co.
    Per tre volte viene letto dalla sopracitata handicapspeaker un comunicato di Elisa che nega trattative di vendita del Ravenna Calcio. Carissima presidentessa il tempo delle prese per il culo è finito da un pezzo. Prendi i tuoi occhioni blu, la tua inesperienza, quel canchero di moroso cesenate, quell'imbecille di padre e VATTENE DA RAVENNA. Anche senza dirlo allo stadio, va bene lo stesso. NOI ALETTI NON LI VOGLIAMO!


    COMUNICATO VIRTUS FANS DOPO I FATTI
    DI DOMENICA SCORSA A RAVENNA

    Domenica 23 ottobre si gioca allo stadio Benelli di Ravenna la partita Ravenna - Virtus Vecomp Verona, per la nona giornata del Campionato Nazionale di Serie D Girone D.

    Per noi Virtus Fans una delle trasferte più attese visto che si gioca contro una storica squadra con una tifoseria di un certo spessore.

    Doveva essere una domenica di calcio,di festa, vissuta dalle tifoserie sulle gradinate come d'abitudine...ma questa volta non è andata così: infatti una quanto mai assurda ed incomprensibile ordinanza del questore di Ravenna vietava da domenica di fatto l'ingresso di qualsiasi striscione.

    Con biglietto alla mano ci presentiamo agli ingressi e dei funzionari di polizia dopo avere comunque visionato i nostri striscioni ed appurato che erano più che regolari ci negavano l'ingresso degli stessi nello stadio. Ovviamente noi senza striscioni non si entra e quindi abbiamo deciso, biglietto acquistato alla mano, di rimanere all'esterno dell'impianto sportivo, appendere i nostri stendardi alla recinzione esterna e bandiere al vento cantare per i nostri colori.

    Dall'altra parte gli Ultras Ravenna anch'essi fuori dallo stadio, striscioni alla mano in corteo attorno al Benelli tra sventolio di bandiere e cori ritmati dal tamburo.

    I due gruppi si sono poi incontrati sotto il settore tribuna ospiti, hanno solidarizzato reciprocamente e cantato per qualche minuto insieme contro la repressione.

    Che dire, sicuramente una scelta sofferta quella di dovere rimanere all'esterno, ma quanto mai obbligata vista l'assurdità della situazione. In Serie D non ci eravamo mai trovati in una situazione simile e riteniamo che provvedimenti di questo tipo siano più che ordinanze mirate all'ordine pubblico, ordinanze che possono portare al nervosismo pubblico con le ovvie conseguenze, veri e propri trabocchetti per poter giustificare poi ulteriori azioni repressive. Ma non siamo caduti in questo tranello.

    Tra l'altro segnaliamo che anche uno striscione fatto dai ravennati e dedicato a Sic Simoncelli morto la mattina stessa ha dovuto rimanere fuori dall'impianto.

    Ci hanno negato il permesso di entrare con i nostri stendardi all'interno dello stadio, ma non ci toglieranno mai il nostro entusiasmo e la nostra passione...fieri delle nostre scelte, contro ogni repressione!

    VIRTUS FANS

  • 19/10/11

    12/10/11
    campionato serie d - VII giornata di campionato - 9 ottobre 2011 - ore 15
    Ravenna Este
    0 1

    Prepartita/entrata

    Si gioca di domenica alle 15, finalmente, e c'è pure un super sconto offerto dall'imbarazzante dirigenza aletti (figlia, padre, amante, moglie, escort, avvocato ecc.) ovvero 3 euro in Mero e 5 nei distinti a patto che il biglietto sia fatto venerdì o sabato.
    Alle 10 il quartiere è deserto, alle 11 non c'è nessuno, alle 12 ci sono gli URA (che però probabilmente vanno a mangiare da qualche parte perché scompaiono tutti), alle 13 passano due vecchi in bici che chiedono con chi gioca il cesena (e vengono coperti di insulti da noi 3, unici presenti sotto la Mero), alle 14 e 50 ci sono 60 persone - arrabbiate come le bestie per l'attesa - in fila ai botteghini... Roba da matti!
    Biglietti comunque con nome scritto a mano (evidentemente la morte di Steve Jobs ha sconvolto i piani della presidentessa...).
    Anche oggi entrata senza perquisa, senza transenne, senza sbirri; c'è solo un povero stiùart solo soletto dietro i tornelli, gentile ma troppo ligio al dovere (vedi sotto).

    Tifo nostro

    Quadratino URA con qualcuno in più (e non parliamo solo di chi è venuto per il prezzo agevolato ma anche di chi è tornato dalle... "vacanze forzate"), due tamburi, striscione appeso e cori che partono bene e tengono botta per quasi tutta la partita. Leggero calo dopo l'inizio del secondo tempo ma tanta voce verso la fine quando sembra di vedere una squadra di calcio in campo poi, alla fine, spazio a fischi, mugugni e tanti cancheri. Il Ravenna è SOLO la Curva Mero!

    Tifo loro

    Nessuno in sud ma quando segnano saltano in piedi nel parterre 3-4 ragazzi. Nessun colore, nessun coro.

    Bar

    Niente birra, niente borghetti. Tanto vale chiuderlo perché se qualcuno spera di vendere le salsicce marce cotte dodici giorni prima non ha capito veramente nulla...

    Sfanculeggiamenti

    Tanti contro la sopracitata famiglia (allargata) aletti e persino uno striscione per ricordare a tutti qual'è l'unico motivo che spinge questi fenomeni da baraccone a frequentare diversi stadi italiani ovvero la SPECULAZIONE! ANDATEVENE!!!

    Uscita

    Sconfitta che fa incazzare un po' tutti poi via veloci a fare quello che fino a pochi minuti prima era illegale (cioè bere una birra).

    Proibizionismo e sequestro di persona

    A Bologna, Verona, Milano (ma anche a Bassano e Bolzano) si può bere tranquillamente della birra ALCOLICA in curva, a Ravenna no. Non si può perché... non si può punto e basta e non vi lamentate troppo o arriva la digos a origliare. Se poi volete uscire durante la partita per andare a fare, tanto per dire, la cacca a casa vostra o in qualche bar (perché nei bagni non c'è la carta) non potete più rientrare perché nessuno vi controlla quando tornate e a nulla serve far notare al povero stiùart che neanche all'inizio nessuno vi ha controllato... Reprimere, reprimere, reprimere! Anche se non c'è nulla da reprimere. L'importante è far felice il pupazzo di turno (leggasi questore, prefetto, sindaco) che in tribuna vip beve quello che gli pare...

    Note

  • Speaker dello stadio. Ne avevamo già parlato ricordando con (quasi) nostalgia la precedente sbiascicata donnina che in 4 anni non aveva ancora imparato a dire Sciaccaluga, oggi siamo veramente al limite del ridicolo con questa nuova entrata che ringrazia ogni giocatore giallorosso sostituito e persino l'intera squadra ["grazie leoni!"] quando il triplice fischio dell'omino in nero sancisce una sconfitta tutt'altro che digeribile da un ambiente che è ormai stufo di essere preso per i fondelli.
  • Uno: SPIA!
    4-5-6: SPIA, SPIA, SPIA!
  • W il fotografo a comando!

  • 26/9/11

    25/9/2011 Giustizia e verità per Aldro!


    campionato serie d - IV giornata di campionato - 21 settembre 2011 - ore 15
    Ravenna Lanciotto
    1 1

    Prepartita/entrata

    Ci hanno fatto posto in serie D ampliando il girone a 20 squadre quindi tocca pagare lo scotto delle partite infrasettimanali ed eccoci quindi di mercoledì, alle 15, con un caldo che proprio non vuole lasciarci in pace (anche se il giorno prima era inverno o quasi). Anche oggi sono più le persone interessate al mercato che alla partita... verso le 14 facciamo il biglietto senza intoppi (7 euro), intoppi che invece sorgeranno incredibilmente dopo poco perché a un certo punto le biglietterie finiscono i tagliandi (!!!) creando una assurda fila che durerà fino al 15esimo del primo tempo.
    Entrata senza perquisa, senza transenne, senza sbirri ma con pacchi di digos più o meno discretamente presenti.

    Tifo nostro

    Gruppetto centrale compatto e lanciacori che non salgono sul palchetto ma rimangono in mezzo a spronare i pochi fedelissimi presenti (non credete ai giornali che parlano di migliaia di spettatori, tutte stronzate). Tante bandierine, striscione URA appeso e tamburo suonato poco e male nel primo tempo. Nel secondo arriva per fortuna Mr. Tambourine Man e grazie alla sua esperienza tutto va meglio con cori tenuti a lungo fino al triplice fischio.

    Tifo loro

    5-6 i rossoblu presenti. Appendono una pezza che non riusciamo a leggere, sventolano una bandiera e cantano ogni tanto "lan-cio-tto". A fine partita sono costretti ad ascoltare le stronzate dei vecchi del parterre che li insultano senza motivo...

    Bar

    Sempre senza birra, ma perché???

    Sfanculeggiamenti

    Nessuno. Mugugni verso la fine perché siamo in serie D, gli arbitri fanno cagare, i vecchi sono ignoranti e il livello agonistico terrificante...

    Uscita

    Pareggio forse un po' stretto e troppe persone che ancora non hanno metabolizzato la doppia retrocessione. Questo è quello che passa il convento, facciamocene una ragione o non ne usciamo più!

    Note

  • Vabbeh siamo in pochi ma presentarsi in biglietteria con 100 biglietti è da sciocchi. C'è persino chi è entrato con tagliandi "neutri" compilati TOTALMENTE a mano...
  • L'anno scorso la speaker sembrava un'alcolista all'ultimo stadio, quest'anno invece c'è una super eccitata che ringrazia tutti e spara cose del tipo "nella savana il ruggito del leone si sente a 8 km di distanza, forza ragazzi fate sentire la vostra voce". Della serie al peggio non c'è mai fine.
  • Bellissimo il fotografo che nel secondo tempo sotto la Mero passa 20 minuti a immortalare gli insetti sui cartelloni pubblicitari (il che la dice lunga sull'agonismo in campo)...
  • 18/9/2011 Brian sempre con noi!




    campionato serie d - II giornata - 10 settembre 2011 - ore 13,30
    Ravenna Pelli Santacroce
    0 0

    Prepartita/entrata

    Qualche fenomeno decide che la partita odierna venga disputata alle 13.30 di sabato per permettere alla rai di riprendere questo incontro di rilevanza oggettivamente mondiale...
    All'appello ovviamente rispondono in pochi, noi come sempre i primi, in una zona stadio priva sì di transenne e sbirraglia (solo poche macchine e qualche elmetto in divisa e non) ma anche di giallorossi che "ovviamente" hanno altro da fare...
    Biglietto (8 euro) con nome scritto a mano e ingresso senza perquisa fisica (solo verbale) quindi dentro un Benelli drammaticamente vuoto ma comunque frequentato dai soliti "matti" che non guardano serie e classifica.

    Tifo nostro

    In Mero ci sono una 60ina di ultras ma soprattutto ci sono un paio di elementi che riempiono il cuore di gioia ovvero lo striscione URA appeso e, udite udite, IL TAMBURO!!! Il caldo è spaventoso ma il buon vecchio P. sprona i ragazzi con ritmi costanti e di alto livello che da 7 anni non si sentivano aumentando la voglia (di tutti, compresa la tribuna centrale) di partecipare al tifo. Cori a gogo per praticamente tutta la partita (nel secondo tempo si cala un po' per mancanza di liquidi...) come non succedeva da tempo.
    Doveroso e commovente lo striscione in ricordo di Moro (ciao Lory!) che successivamente verrà onorato con un torneo di calcetto.

    Tifo loro

    Loro non ci sono...

    Bar

    E' finalmente aperto ma non vende niente di interessante (ma la legge non vieta solo le bevande sopra i 4 gradi?) eppure l'acqua va via che è una meraviglia per colpa delle temperature africane.

    Sfanculeggiamenti

    Un paio di cancheri contro Buffone e sbirri.

    Uscita

    Partita squallida, divertimento (in campo) nullo e via tutti nei bar del quartiere fino a notte inoltrata a sorbirsi le stronzate di chi ha già capito tutto, sa difetti e pochissimi pregi del Ravenna 2011 ecc ecc ecc. Siamo in serie D, ricordatevelo, e ricordatevi anche chi ci ha fatto finire qui (leggasi presidente della triestina).

    Note

  • Medicina rossoblù sempre con noi!
  • B. che bello rivederti come ai vecchi tempi!


  • corso per stuntman

    Hai problemi economici e non trovi un lavoro?
    Vieni anche tu nella polizia italiana a fare lo stuntman!
    Dopo un breve corso dove ti verrà insegnato come picchiare con il manganello tenuto al rovescio, come sparare nel collo di un innocente da una parte all'altra di un'autostrada o come uccidere a calci un fermato (SENZA SUBIRE ALCUNA CONSEGUENZA) avrai anche tu la possibilità di fare il fenomeno esattamente come in "scuola di polizia" di Mirabilandia!!!
    Potrai saltare macchine fingendo lo svenimento in cambio di qualche settimana di vacanza (malattia) pagata dallo stato e riceverai pure encomi e stima dalla lega e da tutto il popolo padano!
    Non perdere tempo! Chiama subito il 113 e diventa anche tu uno stuntman in divisa!


    6/9/11

    1/9/06-1/9/11

    Luca Vertullo non ti dimentichiamo!

    1/9/11

    Ravenna1913
    torna a scrivere

    Dopo una doverosa sosta di riflessione torniamo a scrivere, torniamo a commentare le partite del Ravenna Calcio (e forse qualcos'altro). Considerate la grafica provvisoria (non facciamo porcherie come i volantini per la campagna abbonamenti del RA quindi dobbiamo lavorarci un po'...) ma soprattutto non dimenticate MAI una cosa, che deve essere chiara a tutti:

    RAVENNA1913 non è e non sarà mai in nessun modo
    LA VOCE O L'ESPRESSIONE DEL PENSIERO DEGLI ULTRAS RAVENNA 1994
    salvo diversa indicazione (comunicati firmati ecc.)

    RA1913 è (e sarà d'ora in poi) invece ciò che pensano alcuni amici che condividono il vivere ultras "come una volta", l'amore per la propria città, per la propria curva, per la libertà, per l'antirazzismo.
    Senza alcun intento prevaricatore nei confronti di chi, a ragione, tiene con gran applicazione e sacrificio le redini della Curva Mero e a cui va tutto il nostro doveroso e incondizionato rispetto.

    Certo bisogna farne di strada
    da una ginnastica d'obbedienza
    fino ad un gesto molto più umano
    che ti dia il senso della violenza
    però bisogna farne altrettanta
    per diventare così coglioni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni

    Faber - ravenna1913.org


    coppa italia serie d - 21 agosto 2011 - ore 16
    Ravenna Lanciotto
    0 1

    Prepartita/entrata

    La piazza, ovvero i ravennati che amano il calcio, è devastata da un continuo bombardamento mediatico di notizie contrastanti che non aiutano, ovviamente, a comprendere l'attuale situazione del Ravenna Calcio eppure diversi "pazzi" si presentano nonostante il caldo africano davanti la Curva Mero per assistere ad una partita sinceramente poco o nulla sentita. Insieme a "noi" ci sono, roba da matti, due cellulari di sbirri e carramba e il consueto e fastidioso codazzo di digos.
    Niente transenne (...) ma biglietto nominale (doppio ...) emesso dopo almeno 1/4 d'ora dalle nuove, incapaci come le vecchie, bigliettaie nelle cui fila si nota persino la figlia di aletti (un lavoro a sta ragazza bisogna trovarlo!!!). Ingresso senza perquisa ma sotto l'implacabile occhio della telecamera della sopracitata digos (?).

    Tifo nostro

    Gli URA sono pochini, una quarantina a occhio. Bel quadratino che canticchia e cerca di far divertire i presenti con tante cazzate e goliardate dietro, udite udite, lo striscione ULTRAS appeso alla rete (Visani sei un cretino)!!! Il caldo è spaventoso quindi fanno quel che possono offendendo soprattutto Aletti, Fabbri, Ciriello, Buffone ecc. senza dimenticare il sostegno ai ragazzi in campo e l'immancabile coro per Mero e Brian.
    Bello e divertente lo striscione esposto nel secondo tempo ("Fabbri innocente? Puoi scommetterci!"); al triplice fischio tutti via in un lampo.

    Tifo loro

    Sinceramente non ci aspettavamo nessuno (anche se la presenza di Ultras del Lanciotto era nota e avvistata nel prepartita) ma poco dopo l'inizio spuntano, nel parterre, una trentina di ragazzi rossoblu che sventolano bandiere appunto rossosblu contornate da altre rosse e basta, della palestina, di cuba e di euskadi.
    Cantano praticamente sempre accompagnati da battimani. Complimenti.

    Bar

    E' chiuso come tutta Ravenna d'estate ma per fortuna si può uscire dalla Mero, andare nei bar vicini e rientrare con qualsiasi cosa (a patto che sia contenuta in bicchieri di plastica).

    Sfanculeggiamenti

    Nessuno tra noi, tanti i nostri contro Aletti e vecchia dirigenza.

    Uscita

    Sconfitta sostanzialmente meritata poi "noi" andiamo al Benellino dove incontriamo i toscani con i quali chiacchieriamo tranquillamente del più e del meno in scioltezza. Gran bel gruppo, non c'è che dire, in campionato avremo modo di confrontarci ancora forti della condivisione di tanti ideali!
    ravenna1913.org



    13/8/11

    11/8/11

    10/8/11

    9/8/11